Paradossi.

Io sono un paradosso vivente. Voglio essere felice, eppure penso continuamente a cose che mi rendono triste. Sono pigra, e allo stesso tempo ambiziosa. Non mi piaccio, ma in realtà anche mi amo per chi sono. Dico che non mi importa, ma in realtà m’importa eccome. Voglio attenzioni, ma le rigetto quando mi vengono date. Sono una contraddizione conflittuale. Se nemmeno io riesco a capirmi, come potrebbe esserci qualcuno capace di farlo?

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3 thoughts on “Paradossi.

  1. Spesso chi osserva dall’esterno vede molte più cose di chi sta dentro . . . la parte più difficile invece, di questi tempi, è trovare una persona che lo faccia per amore e quindi in modo disinteressato.
    Un saluto

    • Già, probabilmente hai ragione. Ma, secondo me, più che guardarlo in modo ‘disinteressato’ bisognerebbe che lo si guardasse attentamente e lo si imparasse ad accettare così com’è.

      • Si è quello che intendevo, per disinteressato intendevo senza secondi fini, senza avere una convenienza come fine ultimo.
        Chi si interessa a noi, chi ci osserva attentamente solo perché ci tiene senza avere scopi nascosti lo fa in modo disinteressato.
        🙂

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